Seta

La Storia

In Madagascar la seta selvatica è utilizzata dalla notte dei tempi. Questa particolare seta è ricavata dal bozzolo del baco chiamato Borocera Madagascariensis, che si nutre di foglie di Tilapia (Uapaca bojeri): pianta endemica dell’altopiano del Madagascar. Le fibre della seta selvatica sono differenti da quelle della seta di allevamento; sono più scure, più spesse e meno brillanti, ma altrettanto morbide e isolanti. I bozzoli vengono raccolti in natura e lavorati dalle donne nei villaggi dell’altopiano. Tradizionalmente la seta selvatica era utilizzata per le cerimonie funebri e per i mantelli dei mpanjaka,  i re dei clan. Dagli ultimi vent’anni però viene impiegata per la produzione di sciallie sciarpe per il commercio.

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Soatanana Village, Madagascar

Le artigiane che collaborano con noi sono le donne del villaggio di Soatanana. Sono circa 200, riunite in due diverse associazioni: Tambatra (messe insieme) e Firaisankina (solidarietà), che però lavorano assieme. I bozzoli vengono raccolti nei boschi di Tapia della regione e portati al villaggio dove si svolge la lunga lavorazione della seta, quasi sempre nelle loro case, interamente fatta a mano.

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