Fibre naturali

La Storia

In Madagascar si lavorano molte fibre vegetali: Raphia, Penzy, Sisal, Satrana, Rangotra, Ravinala e molte altre. In ogni zona ci sono fibre del luogo che da sempre vengono utilizzate per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano. Tradizionalmente, in alcune tribù, le fibre vegetali erano utilizzate anche per la realizzazione di abiti. Tra tutte quelle presenti sull’isola, la più diffusa è sicuramente la rafia. Si ricava da una pianta originaria del Madagascar, la Raphia farinifera, che cresce spontanea lungo le coste, in ambienti palustri boscosi o lungo le sponde dei fiumi. Le fibre vengono sottoposte a diversi tipi di lavorazioni; la rafia, nello specifico, viene anche tessuta a telaio e se ne ricava un tessuto particolare che si chiama Rabanne.

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Varie cittadine del Madagascar

Sono più di sessanta i piccoli gruppi che lavorano le fibre naturali. Alcuni vivono nei quartieri della capitale, altri a Behenzy, alcuni nella zona di Imeritsiatotsika, altri ancora nelle zone di Ambositra e di Tamatave. Ci sono gruppi che si occupano della tintura e tessitura della rafia, altri che realizzano cose con la Rabanne; gruppi che lavorano in prevalenza il sisal o il penzy.

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