Corno

La Storia

Fin dall’età del bronzo, tra i vari materiali usati dall’uomo, il corno era utilizzato per realizzare suppellettili, manici di pugnali, altri piccoli oggetti di uso quotidiano. Anche in Madagascar l’uomo da sempre utilizza il corno di zebù per realizzare posate, piccole ciotole, pettini, ditali, bottoni e altri piccoli manufatti. Il corno, uno scarto di lavorazione delle carni bovine, è un materiale particolarmente irregolare, ma ricco di varietà cromatiche, che, con una lavorazione accurata, riescono ad essere esaltate. È un materiale piacevolissimo al tatto, fresco e turgido; un sunto della variabilità della natura. Viene impiegato per realizzare oggetti di piccole dimensioni. Il corno può essere utilizzato grezzo, lucidato oppure può essere tinto, per arricchire ulteriormente la sua gamma cromatica.

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Antananarivo, Madagascar

Sono una decina i piccoli gruppi famigliari che lavorano il corno. Questi abitano quasi tutti nei dintorni della capitale Antananarivo. È proprio in capitale, presso il mattatoio pubblico, che gli artigiani possono acquistare le corna di omby, la mucca tipica del Madagascar. Partendo da questo materiale di scarto, dopo averlo scaldato, tagliato, lavorato e infine levigato gli artigiani realizzano prodotti per la persona e per la casa.

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